Il 2026 introduce importanti novità per la progettazione energetica degli edifici. Le nuove disposizioni aggiornano i requisiti minimi di prestazione energetica e rafforzano gli obblighi relativi all’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili (FER).
Dal 3 giugno 2026 trovano applicazione i nuovi requisiti minimi per le prestazioni energetiche degli edifici, con criteri aggiornati per la verifica dell’efficienza dell’involucro e degli impianti.
Dal 3 agosto 2026 sono inoltre operative le nuove quote obbligatorie di copertura dei consumi mediante fonti rinnovabili.
Cosa cambia per progettisti e imprese
Le nuove regole rendono ancora più importante valutare fin dalle prime fasi della progettazione il comportamento energetico complessivo dell’edificio.
In particolare, occorre prestare attenzione alla verifica delle prestazioni dell’involucro edilizio, all’efficienza degli impianti, alla corretta integrazione delle fonti rinnovabili e al rispetto delle percentuali minime di copertura previste dalla normativa.
Gli interventi di nuova costruzione e le ristrutturazioni soggette ai requisiti energetici devono quindi essere progettati considerando con maggiore attenzione l’interazione tra involucro, impianti e produzione di energia da fonti rinnovabili.
Un approccio sempre più integrato
L’obiettivo delle nuove disposizioni è proseguire il percorso verso edifici caratterizzati da minori consumi energetici, minori emissioni e maggiore utilizzo di energia rinnovabile.
Per professionisti, imprese e committenti diventa quindi fondamentale verificare preventivamente i requisiti applicabili al singolo intervento e predisporre correttamente calcoli, relazioni tecniche e documentazione energetica.
Una corretta progettazione energetica non rappresenta soltanto un adempimento normativo, ma permette di individuare soluzioni tecniche più efficienti e di evitare successive modifiche progettuali dovute al mancato rispetto dei requisiti previsti.


