Le trincee orizzontali utilizzate per lo stoccaggio degli insilati possono esporre i lavoratori a un grave rischio di caduta dall’alto, soprattutto durante il riempimento, la compattazione, la copertura e la rimozione dei teli.
Il pericolo è presente lungo i muri perimetrali e sulle pareti divisorie tra trincee affiancate, in particolare quando una vasca è vuota o presenta un livello di riempimento differente.
Obbligo di protezione contro le cadute
Il D.Lgs. 81/2008 impone al datore di lavoro di valutare il rischio di caduta e di privilegiare le protezioni collettive.
Quando esiste il rischio di caduta, le trincee orizzontali devono essere adeguate mediante parapetti permanenti idonei, installati sopra i muri perimetrali e divisori.
I parapetti devono essere:
– resistenti e stabilmente fissati;
– alti almeno un metro rispetto al piano di calpestio;
– dotati di corrente superiore e intermedio;
– resistenti agli agenti atmosferici e alla corrosione;
– completi di accessi sicuri e cancelletti nei punti di passaggio.
Installazione e documentazione
Prima del montaggio è necessario verificare la resistenza dei muri e individuare fissaggi compatibili con la struttura esistente.
Al termine dell’intervento, l’azienda deve conservare la documentazione tecnica, l’eventuale relazione di calcolo e la dichiarazione di corretta installazione.
Il DVR e le procedure di lavoro devono essere aggiornati considerando anche le interferenze con trattori, pale e imprese contoterziste.
I parapetti devono inoltre essere controllati periodicamente e dopo eventuali urti provocati dai mezzi agricoli.


